Sicurezza in via Androne – PARTE2!

Alcune risposte, ancora qualche domanda

Ieri, 21\11\11, il collettivo di biologia Pantera Rossa ha incontrato il responsabile della sezione di biologia animale, il prof. Salvo Saccone alla presenza dei giornalisti di RAI 3 sulla questione della sicurezza sollevata dal collettivo nei mesi precedenti.

Ogni studente, in quanto trascorre numerose ore all’interno dei luoghi di lavoro è, davanti alla legge, un lavoratore a tutti gli effetti e per questo ha dei suoi rappresentanti sindacali (RLS) che sono gli unici che hanno il dovere di fornirci garanzie e informazioni, ad esempio, sulla sicurezza nel luogo di lavoro.

In seguito a una serie di incontri ufficiali con i rappresentanti lavoratori per la sicurezza (RLS) sulle condizioni degli edifici di via Androne, siamo venuti a conoscenza del fatto che, nel documento valutazione rischi (DVR) compilato ogni anno o due dall’area prevenzione e sicurezza (APS) dell’ateneo, erano indicate una serie di anomalie.

Infatti il DVR indicava l’assenza di una serie di certificazioni (autorizzazione stoccaggio rifiuti tossici\radioattivi, denuncia rifiuti tossici nocivi, ditta incaricata allo smaltimento, certificato agibilità\abitabilità e tanti altri ancora) di cui non avevamo modo di individuare la reale esistenza.

Altro aspetto che è emerso è che,negli edifici che i membri dell’APS hanno ispezionato in via Androne (ovvero tutti gli edifici dei diversi dipartimenti) sono stati rilevati una serie di punti di rischio elencati in ordine crescente di pericolosità dal primo al quarto grado.

Per rendere l’idea di quel di cui parliamo sono stati individuati 258 elementi di rischio di 2° livello e 53 di 3° livello (quasi il massimo).

Tra quelli di 3° livello:

-Potenziale esposizione ad agenti mutageni;

-Presenza di sostanze chimiche non identificabili;

-Mancanza di schede sulle sostanze chimiche presenti negli ambienti di lavoro

-Mancanza di igene.

Tutti questi dati, prodotti DA UN ORGANO DELL’ATENEO, descrivono una situazione non chiara e potenzialmente pericolosa sulla quale abbiamo chiesto spiegazioni.

Ieri il prof. Saccone ha risposto ad alcune delle nostre domande.

Infatti ci sono stati presentati alcuni dei certificati mancanti nel DVR.

In particolare è stata attenzionata la questione dello smaltimento dei rifiuti e abbiamo visionato la documentazione che testimonierebbe la regolarità del procedimento (nonostante non se ne abbia traccia nel DVR).

Rimane una questione: questi circa 300 punti di rischio elencati nel DVR e riguardanti tutti gli edifici presenti nel cortile di via Androne, nei mesi tra il momento dell’ispezione ed oggi, sono stati risolti?

Chiediamo immediate risposte a tutti i direttori dei dipartimenti interessati, ai presidi delle facoltà e al rettore.

Intanto il prof. Saccone si è impegnato a contattare l’APS per capire esattamente quali punti di rischio interessano il nostro dipartimento e renderne conto nelle prossime settimane.

Ci chiediamo come mai l’APS (un organo dell’università) compili un documento in cui mancano tante certificazioni così importanti. Chi non fa il suo lavoro lasciando tanti vuoti che di fatto ostacolano una reale trasparenza sulla questione della sicurezza?

Per anni gli studenti non si sono interessati alla sicurezza nelle loro facoltà portando, ad esempio, a situazioni come quella di farmacia dove 15 persone sono morte in 20 anni a causa del silenzio generale davanti al giornaliero disprezzo di tutte le norme di sicurezza nei laboratori.

ORA LA SITUAZIONE ABBIAMO DECISO CHE DEVE CAMBIARE:

IL CONTROLLO E LA VIGILANZA DI TUTTO CIO’ CHE AVVIENE NELL’UNIVERSITA’ DEVE INTERESSARE ANCHE NOI STUDENTI.

In questi ultimi giorni, sulle questioni sollevate dal Movimento Studentesco Catanese circa la mancanza di sicurezza degli edifici di Chimica e Farmacia, l’ateneo ha deciso di non lottare contro l’insicurezza ma contro gli studenti, alzando un muro fatto di omertà, interessi personali e speculazioni. Questo muro va rotto!

Un buon inizio invece, per noi, è stato l’incontro col prof. Saccone che si è dimostrato un buon interlocutore ma speriamo che questa collaborazione possa continuare con l’unico interesse di garantire quella serenità e sicurezza che spettano a tutti, studenti e lavoratori.

Collettivo di biologia Pantera Rossa


IL CONSIGLIO D’AMINISTRAZIONE E’ PRONTO AD APPROVARE L’AUMENTO DELLE TASSE E L’ABOLIZIONE DELL’ISCRIZIONE CAUTELATIVA

Dopo l’aumento delle tasse di 2 anni fa il rettore e i suoi fedeli giorno 4 maggio si apprestano ad aumentare ancora le tasse universitarie nonostante tale già l’ateneo sia fuori legge in tal senso.

Infatti la legge prevede che gli studenti non possano contribuire al finanziamento dell’ateneo oltre il 20% degli FFO (fondi di finanziamento ordinario -cioè i fondi che riceve dallo stato-) mentre già in questo momento noi sborsiamo il 22%.

Inoltre l’iscrizione cautelativa permette agli studenti che pensano di laurearsi entro marzo dell’anno successivo di iscriversi senza pagare le tasse visto che dovranno seguire solo alcuni mesi di università. L’abolizione di tale possibilità si traduce nell’obbligo a pagare l’intera retta annuale e impedisce agli studenti di essere assunti, dove richiesto il titolo di studio, fino alla fine dell’anno accademico (infatti fino a settembre si risulta ancora studenti universitari e non viene rilasciato il titolo di studio).

I SERVIZI DIMINUISCONO E DIVENTANO A PAGAMENTO, LE TASSE AUMENTANO E IL RETTORE FA I SUOI COMODI SUPPORTATO DA DOCENTI E RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI.

Chiediamo che l’aumento delle tasse venga immediatamente bloccato, che l’iscrizione cautelativa venga mantenuta nella sua forma attuale e che il rettore, reo di aver portato avanti decine di provvedimenti palesemente anti-democratici e contrari ad una reale apertura dell’università a tutte le classi sociali, si dimetta immediatamente.

 collettivobiologiact@hotmail.it anche su facebook


Foto del collettivo


GUIDA AL CORSO IN SC. BIOLOGICHE

Sbocchi lavorativi

Il corso di laurea in Sc. Biologiche (della durata di tre anni) prepara gli studenti all’ingresso nel mondo del lavoro grazie alla laurea breve che permette di iscriversi all’ordine dei biologi come “Biologo Junior” e, inoltre, li mette in condizione di seguire i corsi specialistici (della durata di due anni) nello stesso ateneo di Catania o in altre sedi.

Gli sbocchi di lavoro per chi ha conseguito la laurea breve ed è “Biologo Junior” sono svariati: si può essere assunti in laboratori di analisi privati e pubblici, in tutti quei campi dove è richiesto classificare\gestire\utilizzare organismi viventi, da enti pubblici e privati che richiedano personale capace di gestire il rapporto fra sviluppo, salute e qualità dell’ambiente, elaborazione di progetti per la conservazione e per il ripristino dell’ambiente e della biodiversità nonché per la sicurezza biologica. Il corso prepara alle professioni di: biologi, botanici, zoologi ed assimilati; tecnici biochimici ed assimilati.

Non possiamo non accennare alla crisi che ha investito tutti i paesi “sviluppati” e che sta portando ovunque disoccupazione e quindi abbassamento dello stile di vita di milioni di persone. In Italia, a differenza del resto d’Europa e degli Stati Uniti, si è deciso di uscire dalla crisi investendo sulle banche e sull’industria (pagando i debiti frutto della crisi) e non sull’istruzione e sulla ricerca (l’Italia investe nella ricerca lo 0,8% del PIL,i paesi d’Europa in media l’1,5% e gli Stati Uniti il 15% del PIL!).

OGGI SCUOLA, UNIVERSITÀ E RICERCA SONO TRAGICAMENTE IN CRISI A CAUSA DELLA MANCANZA DI FONDI.

MIGLIAIA DI CORSI CHIUDONO, DECINE DI DOCENTI VENGONO BUTTATI FUORI DALL’UNIVERSITA’, MIGLIAIA DI RICERCATORI PERDONO IL LAVORO E MILIONI DI STUDENTI PERDONO LA POSSIBILITA’ DI DIVENTARE RICERCATORI O DOCENTI UNIVERSITARI PORTANDO AVANTI LA RICERCA E LO SVILUPPO CULTURALE ED ECONOMICO DEL PAESE.

 

Dove si svolgono le lezioni:

 

Purtroppo le aule a diposizione nel nostro dipartimento di biologia animale (M. La Greca) non sono sufficienti per tutti gli studenti di biologia per cui siamo costretti a saltare da via Androne alla cittadella (via S.Sofia) all’orto botanico (via A. Longo 19). I professori però, se avete lezioni affiancate in sedi diverse, sono disponibili a spostare in avanti l’inizio e la fine della lezione di 15-20 minuti per permettere a tutti di arrivare in tempo, quindi… non esitate a chiedere!

 

I servizi a disposizione degli studenti:

 

– La Presidenza del Corso di Laurea (Dipartimento di Biologia Animale, via Androne 81, tel. 0957306022, e-mail presisb@unict.it) che è uno specifico sportello di accoglienza e assistenza agli studenti del Corso di Laurea in Scienze Biologiche: gli studenti possono ricevere informazioni e assistenza per tutte le procedure burocratiche (cambio corso, scelta discipline opzionali, richiesta riconoscimento crediti) e

per le attività di tirocinio. Orari dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 13.00.

– Il sito web del corso di laurea http://www3.unict.it/cclsb/ , dove potete trovare le notizie riguardanti: i docenti, le discipline, i programmi, il calendario degli esami, gli orari delle lezioni e di ricevimento dei singoli docenti, e tutte le altre notizie utili agli studenti, spesso (MA NON SEMPRE) in tempo reale.

– Le aule studio (tutte con rete internet wi-fi per gli studenti registrati sul portale studenti http://portalestudente.unict.it/portalestudente/ ) dislocate in tutta la città, tra le quali ricordiamo: quella in Via Androne 81 (appena entrati nel cortile sulla destra, aperta fino alle ore 24), quella del dipartimento di matematica ed informatica (alla cittadella) e relativa biblioteca a disposizione (rispettivamente 1° e 2° piano) e quella del dip. di Fisica ed Astronomia (sempre alla cittadella, primo piano accanto alla biblioteca).

 

A NOSTRA DISPOSIZIONE L’ARCH. LEONARDI IN VESTE DI RAPPRESENTANTE LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) che è nostro punto di riferimento per quanto riguarda ogni problema legato alla sicurezza dei luoghi che frequentiamo all’interno dell’università. Mancano impianti di sicurezz

a, estintori, non si rispettano le norme di sicurezza nei laboratori, notate crepe nei muri? Contattate il dott. Leonardi:

Arch. Daniele Leonardi tel. 095.7307809 fax 095.316084 mail danieleleonardi@unict.it

 

L’aumento delle tasse dallo scorso anno e prospettive future

A maggio dello scorso anno il senato accademico ha stabilito un aumento delle tasse in tutto l’ateneo e un rimaneggiamento delle detrazioni sulle tasse per merito (per accedere alle detrazioni si deve essere iscritti da più di un anno e si deve aver conseguito il 70% dei crediti dell’anno precedente, tutti i crediti degli anni passati, con una media del 28,5/30! In pochi da quest’anno potranno usufruire di questa agevolazione economica).

Le tasse sono aumentate per far fronte ai tagli che l’università ha subìto dal governo (legge finanziaria 133 del 2008: meno 1,5 miliardi di euro alle università) e il rettore Recca ha annunciato che nel 2011 l’università di Catania avrà un buco finanziario di 19 milioni di euro. Ci domandiamo: se quest’anno, che ancora non siamo in rosso, hanno aumentato le tasse rispetto allo scorso anno anche del 40% (una cosa assurda: il senato accademico ha aumentato le tasse del 40% per le fasce di reddito più basse- cioè a chi è più povero!!- e del 15% per quelle più elevate!), QUANTO DOVREMO PAGARE DI TASSE NEI PROSSIMI ANNI CONSIDERATO CHE IL BUCO DELL’ATENEO È DESTINATO A CRESCERE??

Per capire se e come hanno aumentato le tasse a noi studenti di biologia spieghiamo semplicemente quel che è stato fatto: la prima rata ammonta a 299,62 euro uguale per tutti (composta di 200 euro corrispondente alla tassa per il diritto allo studio più un’altra quota per la tassa regionale e il bollo). La seconda rata è composta da una quota fissa di 120 euro, alla quale si deve sommare un contributo variabile stabilito in base alle fasce di reddito Ice (aumentato, rispetto al 2010 dal 15% per le fasce più alte al 40% per le fasce più basse). L’anno scorso noi pagavamo 280 euro per la tassa sul diritto allo studio, quindi ora paghiamo sulla base 80 euro in meno. PERÒ la parte di tassa, della seconda rata, calcolata sulla base del reddito è aumentata notevolmente anche di più di 80€. QUINDI PER NOI LE TASSE NON SONO AUMENTATE POI MOLTO rispetto a tante altre facoltà, ma assistiamo in tutto l’ateneo ad un aumento del carico economico sugli studenti che è destinato a peggiorare NOTEVOLMENTE nei prossimi anni e ad un inquietante impoverimento di tutti i servizi basilari per noi studenti: chiudono le aule studio, le mense, le case dello studente, i laboratori, le sale internet e quant’altro.


MANDATE UNA MAIL CONTRO I PARCHEGGI A PAGAMENTO!!

Per denunciare alle autorità universitarie il nostro dissenso circa la spesa di 4€\giorno per parcheggiare le auto alla cittadella, VI INVITIAMO AD INVIARE UNA MAIL AL RETTORE E AGLI ALTRI ORGANI COMPETENTI.

NON COSTA NULLA E POTREBBE ESSERE EFFICACE!

 

Proponiamo di inviare una mail col testo che segue:

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All’attenzione del Rettore, del Garante d’Ateneo e all’ Area logistica e spazi al verde

 

Il sottoscritto XXXXXX XXXXXX,

studente dell’università di Catania, fa presente agli organi d’ateneo responsabili che la spesa di 4€ al giorno per il parcheggio degli automezzi alla cittadella universitaria (v. S.Sofia) è una tassa INSOSTENIBILE. Dopo l’aumento delle tasse degli scorsi anni ritengo che non sia giusto sobbarcare gli studenti di questa nuova tassa (che può arrivare a 1400€ l’anno).

Pertanto CHIEDO di ELIMINARE al più presto tale tassa con la pubblicazione di un nuovo decreto.

 

Grazie per la cortese attenzione,

 

XXXXXXX XXXXXX

 

Gli indirizzi a cui spedire la mail sono:

Rettore prof. A.Recca: rettorato@unict.it

Garante d’Ateneo prof. Emilio Giardina: giardina@mbox.unict.it

Area logistica e spazi al verde: ac.alosav@unict.it

 

 

SPERIAMO SIATE IN TANTI!

Collettivo Pantera Rossa


Nessuna garanzia di sicurezza in via Androne

Dopo aver incontrato più volte l’ing. Leonardi, rappresentante lavoratori per la sicurezza dell’ateneo, siamo riusciti a verificare l’assenza di numerose certificazioni sulla sicurezza del dip. di biologia animale.

Vi indichiamo brevemente, per rendere l’idea, quali certificazioni e documenti mancano dal fascicolo del Servizio Prevenzione e Protezione Rischi riguardante i nostri edifici dove trascorriamo parecchie ore a settimana.

MANCA:

-certificato di agibilità\abitabilità

-aut. Scarico in pubblica fogna o smaltimento (leg ge n.319)

-aut. Stoccaggio rifiuti tossici nocivi

-aut. Stoccaggio materiali radioattivi

-denuncia rifiuti tossici nocivi

-ditta incaricata allo smaltimento

-il riferimento al certificato prevenzione incendi

-documentazione e certificazione degli impianti tecnologici

-relaz. di verifica sull’efficenza dell’impianto di smaltimento

 

Nel DVR (Documento Valutazione Rischi) del nostro dipartimento sono raccolti tutti i punti di rischio alla sicurezza che sono suddivisi per pericolosità (in ordine crescente di pericolosità dal livello 1° al livello 4°, abbiamo 53 punti di rischio di 3° grado di pericolosità e 258 di 2° grado di pericolosità).

Ricordiamo solo alcuni tra gli elementi individuati più pericolosi relativi ai laboratori attigui agli spazi che frequentiamo regolarmente:

-Potenziale esposizione a rischio di agenti canceroge ni e mutageni

-Presenza di sostanze chimiche non identificabili

-Mancanza di igene

-Mancanza di schede sulle sostanze chimiche presenti negli ambienti di lavoro.

 

Chiediamo agli organi dell’ateneo competenti di darci immediate garanzie sui certificati mancanti e la risoluzione dei punti di rischio di gravità pari o superiore al 3° di pericolosità!

Collettivo Pantera Rossa Biologia


Scuola e università: la cultura dei tagli

Dal 2008, con la legge finanziaria 133 approvata ad agosto mentre scuole e università erano chiuse e tutti erano a mare, stiamo assistendo ad uno degli attacchi più forti mai sferrati da un governo al mondo dell’istruzione a tutti i livelli.

Il taglio di fondi del 10% alla scuola e del 20% all’università ha buttato per strada migliaia tra docenti, precari della scuola e dell’università ed ha eliminato ogni possibilità di lavoro per noi e i nostri fratelli nel settore della formazione, senza parlare del livello dell’istruzione precipitato inesorabilmente verso il fondo.

Ancora una volta si colpisce il settore pubblico con tagli indiscriminati e nel frattempo assistiamo al rifinanziamento delle “missioni di pace”, al finanziamento dei cosiddetti eventi straordinari che altro non sono che una scusa per usare le nostre tasse per finanziare la chiesa prima di tutto (55% degli eventi sono di tipo religioso), amici e parenti, alle speculazioni finanziarie.

L’obiettivo è chiaro: promuovere esclusivamente la scuola e l’università private, lasciare fuori dal sistema dell’istruzione le classi meno agiate, colpire le categorie più deboli e meno rappresentate in quanto meno “pericolose” (precari, insegnati di sostegno, ricercatori).

Con un paese che crolla sotto i colpi di un governo ladro (che ruba ovunque sia possibile e con ogni mezzo) e perdendo ogni giorno che passa la speranza che arriveranno provvedimenti a salvaguardia dell’istruzione e delle categorie più a rischio

CREDIAMO SIA IL MOMENTO DI PRENDERE UNA DECISIONE FORTE:

ABBATTERE QUESTO GOVERNO E QUESTO SISTEMA CHE MIRA SOLO AD IMPOVERIRE LE MASSE A FAVORE DELLA CRICCA DI POCHI IMPRENDITORI CHE CI GOVERNANO.

BASTA ACCONTENTARSI DI QUALCHE PICCOLO CONTENTINO, RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO A GOVERNARE LA NOSTRA VITA E IL NOSTRO PAESE.


Approvato nuovo statuto d’ateneo: MENO DIRITTI PER GLI STUDENTI

Cania 087\11

Il collettivo di biologia “Pantera Rossa”, venuto a conoscenza del contenuto dello statuto d’ateneo che verrà approvato il 19 luglio 2011 dal senato accademico, ritiene indispensabili alcune precisazioni sui suoi contenuti.

Tre i punti fondamentali:

  • Rappresentanza studentesca all’interno del consiglio di dipartimento
  • Diritto allo studio
  • Graduale trasformazione dell’università pubblica in privata

Apprendiamo, senza stupore -conoscendo coloro che l’hanno formulato-, che lo statuto al momento prevede L’ASSENZA TOTALE DI RAPPRESENTANZA STUDENTESCA all’interno dell’organo più importante dei dipartimenti (che dal prossimo anno accademico sostituiranno le facoltà) che è il consiglio di dipartimento; 5 sono invece i rappresentanti degli studenti nella commissione paritetica dipartimentale che non ha però alcun potere decisionale.

Nello statuto la questione del diritto allo studio è trattata in maniera assolutamente troppo superficiale e senza chiari riferimenti a questioni tanto concrete quanto centrali quali i fondi per le borse di studio, le detrazioni per merito, sgravi fiscali ecc. Solo riferimenti teorici ai diritti degli studenti che non trovano riscontro in alcuna norma dettata dallo statuto.

Si riscontra in maniera inequivocabile la volontà di promuovere un processo di svilimento dell’università pubblica come centro di sviluppo culturale e formativo per ingigantirne invece l’aspetto aziendalistico. Cultura, ricerca, diritto allo studio sono solo elementi da amministrare economicamente nella maniera più proficua. L’università non è più centro di sviluppo culturale e democratico, ormai la gestione è affidata ad un rettore-amministratore con poteri decisionali sempre più forti. Gli studenti (come dimostrato dallo statuto) perdono il loro naturale diritto decisionale all’interno dell’università.

Come studenti impegnati in campo scientifico non possiamo non essere allarmati per la superficialità con cui vengono trattati nello statuto la ricerca e i ricercatori, fino ad oggi cardine dello sviluppo culturale ed economico del paese. È inoltre impensabile escludere dalla maggior parte degli organi d’ateneo una rappresentanza significativa dei ricercatori stabili e precari (come disposto dallo statuto).

Riteniamo che a questo punto gli studenti, esclusi quasi del tutto dagli organi dell’ateneo, abbiano diritto più che mai ad auto organizzarsi in modo libero ed autonomo scegliendo le forme di lotta che riterranno più opportune.

Denunciamo qui, come avvenuto alcuni mesi fa, le modalità con cui il rettore ha autonomamente e a propria discrezione eletto la commissione atta alla stesura dello statuto e

INVITIAMO GLI STUDENTI FACENTI PARTE DI TALE COMMISSIONE A INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE PER BLOCCARE L’APPROVAZIONE DELLO STATUTO CHE LEDE PROFONDAMENTE IL DIRITTO ALLO STUDIO E IL DIRITTO AD ESSERE RAPPRESENTATI DEGLI STUDENTI.

Collettivo di biologia “Pantera Rossa”


Eletta arbitrariamente la commissione per la stesura dello statuto d’ateneo

Il collettivo di biologia Pantera Rossa prende atto, con rammarico, di quanto segue:

il senato accademico oggi 312 ha eletto la commissione che deve redigere lo statuto d’ateneo che in buona sostanza regolamenta l’applicazione della riforma Gelmini e quindi è di grandissima importanza in quanto potrebbe in parte ridurre gli effetti devastanti della riforma sul nostro ateneo!

La legge non prevede chi e come debba eleggere la commissione, così prendiamo atto del fatto che il rettore A. Recca ha arbitrariamente deciso, insieme al senato accademico, cosa fare e come farlo, eleggendo la commissione senza interpellare tutte le categorie interessate (studenti in primis).

Come pensano di eleggere i due rappresentanti degli studenti che mancano ancora? Noi ci aspettiamo, almeno in questo caso, delle elezioni aperte a tutti gli studenti!

Prendiamo inoltre atto del fatto che in numerosi atenei del resto d’Italia la commissione è stata eletta (o lo sarà presto) con elezioni democratiche tra tutte le categorie interessate e non da una ristretta cerchia di fidatissimi che eseguono alla lettera ogni parola del rettore dando, peraltro, ulteriore prova della grande crisi democratica che vogliono portare avanti nell’ateneo catanese fino alle estreme conseguenze.

Simbolicamente il Movimento Studentesco Catanese ha incoronato il rettore A.Recca all’uscita dalla prima seduta della commissione (qui il video)

Collettivo di biologia “Pantera Rossa”

 

 


ALLA CITTADELLA PARCHEGGI A 4€ AL GIORNO! BOICOTTIAMO IL PARCHEGGIO A PAGAMENTO!

Il 9 novembre di quest’anno il rettore ha approvato un decreto che impone un regolamento circa le modalità di usufruizione dei parcheggi della cittadella e del CUS.

In poche parole:

-parcheggi a pagamento per le auto degli studenti all’esorbitante cifra di 2€ la mezza giornata (dalle ore 7,30 alle 14,30 e dalle 14,30 alle 21,30)

-multe di 30€ per i parcheggi al di fuori degli spazi consentiti per auto e moto e rimozione con multa di 60€ per i mezzi che portano intralcio alla circolazione -divieto di accesso agli spazi universitari ad auto non autorizzate esterne all’università

-nessuna responsabilità dell’università circa possibili danni e\o furti ai mezzi posteggiati all’interno.

Tutto ciò vuol dire che il rettore, forse per far cassa a spese nostre come sempre, ci IMPONE di pagare ALMENO 2€ al giorno tutti i giorni per andare a svolgere un nostro dovere oltretutto SENZA OFFRIRCI IN CAMBIO NESSUN SERVIZIO visto che l’università non si assume alcuna responsabilità sui mezzi.

Mentre i professori si godono i loro parcheggi personali gratuiti, noi siamo costretti a sborsare anche 60€ in più al mese per il parcheggio!

Ci hanno alzato le tasse e continueranno a farlo, ci costringono a pagare anche per posteggiare all’università e ci tolgono borse di studio, detrazioni sulle tasse per merito e servizi come mense e aule studio, NON PUO’ ANDARE AVANTI COSÌ!

 

VERGOGNA A QUESTO RETTORE CHE NON FA ALTRO CHE SCARICARE SUGLI STUDENTI IL CARICO DI UN BUCO FINANZIARIO CREATO DAL GOVERNO E DALLA GELMINI CHE PER ANNI LUI STESSO HA DIFESO A SPADA TRATTA!