Approvato nuovo statuto d’ateneo: MENO DIRITTI PER GLI STUDENTI

Cania 087\11

Il collettivo di biologia “Pantera Rossa”, venuto a conoscenza del contenuto dello statuto d’ateneo che verrà approvato il 19 luglio 2011 dal senato accademico, ritiene indispensabili alcune precisazioni sui suoi contenuti.

Tre i punti fondamentali:

  • Rappresentanza studentesca all’interno del consiglio di dipartimento
  • Diritto allo studio
  • Graduale trasformazione dell’università pubblica in privata

Apprendiamo, senza stupore -conoscendo coloro che l’hanno formulato-, che lo statuto al momento prevede L’ASSENZA TOTALE DI RAPPRESENTANZA STUDENTESCA all’interno dell’organo più importante dei dipartimenti (che dal prossimo anno accademico sostituiranno le facoltà) che è il consiglio di dipartimento; 5 sono invece i rappresentanti degli studenti nella commissione paritetica dipartimentale che non ha però alcun potere decisionale.

Nello statuto la questione del diritto allo studio è trattata in maniera assolutamente troppo superficiale e senza chiari riferimenti a questioni tanto concrete quanto centrali quali i fondi per le borse di studio, le detrazioni per merito, sgravi fiscali ecc. Solo riferimenti teorici ai diritti degli studenti che non trovano riscontro in alcuna norma dettata dallo statuto.

Si riscontra in maniera inequivocabile la volontà di promuovere un processo di svilimento dell’università pubblica come centro di sviluppo culturale e formativo per ingigantirne invece l’aspetto aziendalistico. Cultura, ricerca, diritto allo studio sono solo elementi da amministrare economicamente nella maniera più proficua. L’università non è più centro di sviluppo culturale e democratico, ormai la gestione è affidata ad un rettore-amministratore con poteri decisionali sempre più forti. Gli studenti (come dimostrato dallo statuto) perdono il loro naturale diritto decisionale all’interno dell’università.

Come studenti impegnati in campo scientifico non possiamo non essere allarmati per la superficialità con cui vengono trattati nello statuto la ricerca e i ricercatori, fino ad oggi cardine dello sviluppo culturale ed economico del paese. È inoltre impensabile escludere dalla maggior parte degli organi d’ateneo una rappresentanza significativa dei ricercatori stabili e precari (come disposto dallo statuto).

Riteniamo che a questo punto gli studenti, esclusi quasi del tutto dagli organi dell’ateneo, abbiano diritto più che mai ad auto organizzarsi in modo libero ed autonomo scegliendo le forme di lotta che riterranno più opportune.

Denunciamo qui, come avvenuto alcuni mesi fa, le modalità con cui il rettore ha autonomamente e a propria discrezione eletto la commissione atta alla stesura dello statuto e

INVITIAMO GLI STUDENTI FACENTI PARTE DI TALE COMMISSIONE A INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE PER BLOCCARE L’APPROVAZIONE DELLO STATUTO CHE LEDE PROFONDAMENTE IL DIRITTO ALLO STUDIO E IL DIRITTO AD ESSERE RAPPRESENTATI DEGLI STUDENTI.

Collettivo di biologia “Pantera Rossa”


Comments are disabled.