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GUIDA AL CORSO IN SC. BIOLOGICHE

Sbocchi lavorativi

Il corso di laurea in Sc. Biologiche (della durata di tre anni) prepara gli studenti all’ingresso nel mondo del lavoro grazie alla laurea breve che permette di iscriversi all’ordine dei biologi come “Biologo Junior” e, inoltre, li mette in condizione di seguire i corsi specialistici (della durata di due anni) nello stesso ateneo di Catania o in altre sedi.

Gli sbocchi di lavoro per chi ha conseguito la laurea breve ed è “Biologo Junior” sono svariati: si può essere assunti in laboratori di analisi privati e pubblici, in tutti quei campi dove è richiesto classificare\gestire\utilizzare organismi viventi, da enti pubblici e privati che richiedano personale capace di gestire il rapporto fra sviluppo, salute e qualità dell’ambiente, elaborazione di progetti per la conservazione e per il ripristino dell’ambiente e della biodiversità nonché per la sicurezza biologica. Il corso prepara alle professioni di: biologi, botanici, zoologi ed assimilati; tecnici biochimici ed assimilati.

Non possiamo non accennare alla crisi che ha investito tutti i paesi “sviluppati” e che sta portando ovunque disoccupazione e quindi abbassamento dello stile di vita di milioni di persone. In Italia, a differenza del resto d’Europa e degli Stati Uniti, si è deciso di uscire dalla crisi investendo sulle banche e sull’industria (pagando i debiti frutto della crisi) e non sull’istruzione e sulla ricerca (l’Italia investe nella ricerca lo 0,8% del PIL,i paesi d’Europa in media l’1,5% e gli Stati Uniti il 15% del PIL!).

OGGI SCUOLA, UNIVERSITÀ E RICERCA SONO TRAGICAMENTE IN CRISI A CAUSA DELLA MANCANZA DI FONDI.

MIGLIAIA DI CORSI CHIUDONO, DECINE DI DOCENTI VENGONO BUTTATI FUORI DALL’UNIVERSITA’, MIGLIAIA DI RICERCATORI PERDONO IL LAVORO E MILIONI DI STUDENTI PERDONO LA POSSIBILITA’ DI DIVENTARE RICERCATORI O DOCENTI UNIVERSITARI PORTANDO AVANTI LA RICERCA E LO SVILUPPO CULTURALE ED ECONOMICO DEL PAESE.

 

Dove si svolgono le lezioni:

 

Purtroppo le aule a diposizione nel nostro dipartimento di biologia animale (M. La Greca) non sono sufficienti per tutti gli studenti di biologia per cui siamo costretti a saltare da via Androne alla cittadella (via S.Sofia) all’orto botanico (via A. Longo 19). I professori però, se avete lezioni affiancate in sedi diverse, sono disponibili a spostare in avanti l’inizio e la fine della lezione di 15-20 minuti per permettere a tutti di arrivare in tempo, quindi… non esitate a chiedere!

 

I servizi a disposizione degli studenti:

 

– La Presidenza del Corso di Laurea (Dipartimento di Biologia Animale, via Androne 81, tel. 0957306022, e-mail presisb@unict.it) che è uno specifico sportello di accoglienza e assistenza agli studenti del Corso di Laurea in Scienze Biologiche: gli studenti possono ricevere informazioni e assistenza per tutte le procedure burocratiche (cambio corso, scelta discipline opzionali, richiesta riconoscimento crediti) e

per le attività di tirocinio. Orari dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 13.00.

– Il sito web del corso di laurea http://www3.unict.it/cclsb/ , dove potete trovare le notizie riguardanti: i docenti, le discipline, i programmi, il calendario degli esami, gli orari delle lezioni e di ricevimento dei singoli docenti, e tutte le altre notizie utili agli studenti, spesso (MA NON SEMPRE) in tempo reale.

– Le aule studio (tutte con rete internet wi-fi per gli studenti registrati sul portale studenti http://portalestudente.unict.it/portalestudente/ ) dislocate in tutta la città, tra le quali ricordiamo: quella in Via Androne 81 (appena entrati nel cortile sulla destra, aperta fino alle ore 24), quella del dipartimento di matematica ed informatica (alla cittadella) e relativa biblioteca a disposizione (rispettivamente 1° e 2° piano) e quella del dip. di Fisica ed Astronomia (sempre alla cittadella, primo piano accanto alla biblioteca).

 

A NOSTRA DISPOSIZIONE L’ARCH. LEONARDI IN VESTE DI RAPPRESENTANTE LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) che è nostro punto di riferimento per quanto riguarda ogni problema legato alla sicurezza dei luoghi che frequentiamo all’interno dell’università. Mancano impianti di sicurezz

a, estintori, non si rispettano le norme di sicurezza nei laboratori, notate crepe nei muri? Contattate il dott. Leonardi:

Arch. Daniele Leonardi tel. 095.7307809 fax 095.316084 mail danieleleonardi@unict.it

 

L’aumento delle tasse dallo scorso anno e prospettive future

A maggio dello scorso anno il senato accademico ha stabilito un aumento delle tasse in tutto l’ateneo e un rimaneggiamento delle detrazioni sulle tasse per merito (per accedere alle detrazioni si deve essere iscritti da più di un anno e si deve aver conseguito il 70% dei crediti dell’anno precedente, tutti i crediti degli anni passati, con una media del 28,5/30! In pochi da quest’anno potranno usufruire di questa agevolazione economica).

Le tasse sono aumentate per far fronte ai tagli che l’università ha subìto dal governo (legge finanziaria 133 del 2008: meno 1,5 miliardi di euro alle università) e il rettore Recca ha annunciato che nel 2011 l’università di Catania avrà un buco finanziario di 19 milioni di euro. Ci domandiamo: se quest’anno, che ancora non siamo in rosso, hanno aumentato le tasse rispetto allo scorso anno anche del 40% (una cosa assurda: il senato accademico ha aumentato le tasse del 40% per le fasce di reddito più basse- cioè a chi è più povero!!- e del 15% per quelle più elevate!), QUANTO DOVREMO PAGARE DI TASSE NEI PROSSIMI ANNI CONSIDERATO CHE IL BUCO DELL’ATENEO È DESTINATO A CRESCERE??

Per capire se e come hanno aumentato le tasse a noi studenti di biologia spieghiamo semplicemente quel che è stato fatto: la prima rata ammonta a 299,62 euro uguale per tutti (composta di 200 euro corrispondente alla tassa per il diritto allo studio più un’altra quota per la tassa regionale e il bollo). La seconda rata è composta da una quota fissa di 120 euro, alla quale si deve sommare un contributo variabile stabilito in base alle fasce di reddito Ice (aumentato, rispetto al 2010 dal 15% per le fasce più alte al 40% per le fasce più basse). L’anno scorso noi pagavamo 280 euro per la tassa sul diritto allo studio, quindi ora paghiamo sulla base 80 euro in meno. PERÒ la parte di tassa, della seconda rata, calcolata sulla base del reddito è aumentata notevolmente anche di più di 80€. QUINDI PER NOI LE TASSE NON SONO AUMENTATE POI MOLTO rispetto a tante altre facoltà, ma assistiamo in tutto l’ateneo ad un aumento del carico economico sugli studenti che è destinato a peggiorare NOTEVOLMENTE nei prossimi anni e ad un inquietante impoverimento di tutti i servizi basilari per noi studenti: chiudono le aule studio, le mense, le case dello studente, i laboratori, le sale internet e quant’altro.


MANDATE UNA MAIL CONTRO I PARCHEGGI A PAGAMENTO!!

Per denunciare alle autorità universitarie il nostro dissenso circa la spesa di 4€\giorno per parcheggiare le auto alla cittadella, VI INVITIAMO AD INVIARE UNA MAIL AL RETTORE E AGLI ALTRI ORGANI COMPETENTI.

NON COSTA NULLA E POTREBBE ESSERE EFFICACE!

 

Proponiamo di inviare una mail col testo che segue:

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All’attenzione del Rettore, del Garante d’Ateneo e all’ Area logistica e spazi al verde

 

Il sottoscritto XXXXXX XXXXXX,

studente dell’università di Catania, fa presente agli organi d’ateneo responsabili che la spesa di 4€ al giorno per il parcheggio degli automezzi alla cittadella universitaria (v. S.Sofia) è una tassa INSOSTENIBILE. Dopo l’aumento delle tasse degli scorsi anni ritengo che non sia giusto sobbarcare gli studenti di questa nuova tassa (che può arrivare a 1400€ l’anno).

Pertanto CHIEDO di ELIMINARE al più presto tale tassa con la pubblicazione di un nuovo decreto.

 

Grazie per la cortese attenzione,

 

XXXXXXX XXXXXX

 

Gli indirizzi a cui spedire la mail sono:

Rettore prof. A.Recca: rettorato@unict.it

Garante d’Ateneo prof. Emilio Giardina: giardina@mbox.unict.it

Area logistica e spazi al verde: ac.alosav@unict.it

 

 

SPERIAMO SIATE IN TANTI!

Collettivo Pantera Rossa


ALLA CITTADELLA PARCHEGGI A 4€ AL GIORNO! BOICOTTIAMO IL PARCHEGGIO A PAGAMENTO!

Il 9 novembre di quest’anno il rettore ha approvato un decreto che impone un regolamento circa le modalità di usufruizione dei parcheggi della cittadella e del CUS.

In poche parole:

-parcheggi a pagamento per le auto degli studenti all’esorbitante cifra di 2€ la mezza giornata (dalle ore 7,30 alle 14,30 e dalle 14,30 alle 21,30)

-multe di 30€ per i parcheggi al di fuori degli spazi consentiti per auto e moto e rimozione con multa di 60€ per i mezzi che portano intralcio alla circolazione -divieto di accesso agli spazi universitari ad auto non autorizzate esterne all’università

-nessuna responsabilità dell’università circa possibili danni e\o furti ai mezzi posteggiati all’interno.

Tutto ciò vuol dire che il rettore, forse per far cassa a spese nostre come sempre, ci IMPONE di pagare ALMENO 2€ al giorno tutti i giorni per andare a svolgere un nostro dovere oltretutto SENZA OFFRIRCI IN CAMBIO NESSUN SERVIZIO visto che l’università non si assume alcuna responsabilità sui mezzi.

Mentre i professori si godono i loro parcheggi personali gratuiti, noi siamo costretti a sborsare anche 60€ in più al mese per il parcheggio!

Ci hanno alzato le tasse e continueranno a farlo, ci costringono a pagare anche per posteggiare all’università e ci tolgono borse di studio, detrazioni sulle tasse per merito e servizi come mense e aule studio, NON PUO’ ANDARE AVANTI COSÌ!

 

VERGOGNA A QUESTO RETTORE CHE NON FA ALTRO CHE SCARICARE SUGLI STUDENTI IL CARICO DI UN BUCO FINANZIARIO CREATO DAL GOVERNO E DALLA GELMINI CHE PER ANNI LUI STESSO HA DIFESO A SPADA TRATTA!