Alcune risposte, ancora qualche domanda
Ieri, 21\11\11, il collettivo di biologia Pantera Rossa ha incontrato il responsabile della sezione di biologia animale, il prof. Salvo Saccone alla presenza dei giornalisti di RAI 3 sulla questione della sicurezza sollevata dal collettivo nei mesi precedenti.
Ogni studente, in quanto trascorre numerose ore all’interno dei luoghi di lavoro è, davanti alla legge, un lavoratore a tutti gli effetti e per questo ha dei suoi rappresentanti sindacali (RLS) che sono gli unici che hanno il dovere di fornirci garanzie e informazioni, ad esempio, sulla sicurezza nel luogo di lavoro.
In seguito a una serie di incontri ufficiali con i rappresentanti lavoratori per la sicurezza (RLS) sulle condizioni degli edifici di via Androne, siamo venuti a conoscenza del fatto che, nel documento valutazione rischi (DVR) compilato ogni anno o due dall’area prevenzione e sicurezza (APS) dell’ateneo, erano indicate una serie di anomalie.
Infatti il DVR indicava l’assenza di una serie di certificazioni (autorizzazione stoccaggio rifiuti tossici\radioattivi, denuncia rifiuti tossici nocivi, ditta incaricata allo smaltimento, certificato agibilità\abitabilità e tanti altri ancora) di cui non avevamo modo di individuare la reale esistenza.
Altro aspetto che è emerso è che,negli edifici che i membri dell’APS hanno ispezionato in via Androne (ovvero tutti gli edifici dei diversi dipartimenti) sono stati rilevati una serie di punti di rischio elencati in ordine crescente di pericolosità dal primo al quarto grado.
Per rendere l’idea di quel di cui parliamo sono stati individuati 258 elementi di rischio di 2° livello e 53 di 3° livello (quasi il massimo).
Tra quelli di 3° livello:
-Potenziale esposizione ad agenti mutageni;
-Presenza di sostanze chimiche non identificabili;
-Mancanza di schede sulle sostanze chimiche presenti negli ambienti di lavoro
-Mancanza di igene.
Tutti questi dati, prodotti DA UN ORGANO DELL’ATENEO, descrivono una situazione non chiara e potenzialmente pericolosa sulla quale abbiamo chiesto spiegazioni.
Ieri il prof. Saccone ha risposto ad alcune delle nostre domande.
Infatti ci sono stati presentati alcuni dei certificati mancanti nel DVR.
In particolare è stata attenzionata la questione dello smaltimento dei rifiuti e abbiamo visionato la documentazione che testimonierebbe la regolarità del procedimento (nonostante non se ne abbia traccia nel DVR).
Rimane una questione: questi circa 300 punti di rischio elencati nel DVR e riguardanti tutti gli edifici presenti nel cortile di via Androne, nei mesi tra il momento dell’ispezione ed oggi, sono stati risolti?
Chiediamo immediate risposte a tutti i direttori dei dipartimenti interessati, ai presidi delle facoltà e al rettore.
Intanto il prof. Saccone si è impegnato a contattare l’APS per capire esattamente quali punti di rischio interessano il nostro dipartimento e renderne conto nelle prossime settimane.
Ci chiediamo come mai l’APS (un organo dell’università) compili un documento in cui mancano tante certificazioni così importanti. Chi non fa il suo lavoro lasciando tanti vuoti che di fatto ostacolano una reale trasparenza sulla questione della sicurezza?
Per anni gli studenti non si sono interessati alla sicurezza nelle loro facoltà portando, ad esempio, a situazioni come quella di farmacia dove 15 persone sono morte in 20 anni a causa del silenzio generale davanti al giornaliero disprezzo di tutte le norme di sicurezza nei laboratori.
ORA LA SITUAZIONE ABBIAMO DECISO CHE DEVE CAMBIARE:
IL CONTROLLO E LA VIGILANZA DI TUTTO CIO’ CHE AVVIENE NELL’UNIVERSITA’ DEVE INTERESSARE ANCHE NOI STUDENTI.
In questi ultimi giorni, sulle questioni sollevate dal Movimento Studentesco Catanese circa la mancanza di sicurezza degli edifici di Chimica e Farmacia, l’ateneo ha deciso di non lottare contro l’insicurezza ma contro gli studenti, alzando un muro fatto di omertà, interessi personali e speculazioni. Questo muro va rotto!
Un buon inizio invece, per noi, è stato l’incontro col prof. Saccone che si è dimostrato un buon interlocutore ma speriamo che questa collaborazione possa continuare con l’unico interesse di garantire quella serenità e sicurezza che spettano a tutti, studenti e lavoratori.
Collettivo di biologia Pantera Rossa

