Category Archives: Diritto allo studio (?)

IL CONSIGLIO D’AMINISTRAZIONE E’ PRONTO AD APPROVARE L’AUMENTO DELLE TASSE E L’ABOLIZIONE DELL’ISCRIZIONE CAUTELATIVA

Dopo l’aumento delle tasse di 2 anni fa il rettore e i suoi fedeli giorno 4 maggio si apprestano ad aumentare ancora le tasse universitarie nonostante tale già l’ateneo sia fuori legge in tal senso.

Infatti la legge prevede che gli studenti non possano contribuire al finanziamento dell’ateneo oltre il 20% degli FFO (fondi di finanziamento ordinario -cioè i fondi che riceve dallo stato-) mentre già in questo momento noi sborsiamo il 22%.

Inoltre l’iscrizione cautelativa permette agli studenti che pensano di laurearsi entro marzo dell’anno successivo di iscriversi senza pagare le tasse visto che dovranno seguire solo alcuni mesi di università. L’abolizione di tale possibilità si traduce nell’obbligo a pagare l’intera retta annuale e impedisce agli studenti di essere assunti, dove richiesto il titolo di studio, fino alla fine dell’anno accademico (infatti fino a settembre si risulta ancora studenti universitari e non viene rilasciato il titolo di studio).

I SERVIZI DIMINUISCONO E DIVENTANO A PAGAMENTO, LE TASSE AUMENTANO E IL RETTORE FA I SUOI COMODI SUPPORTATO DA DOCENTI E RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI.

Chiediamo che l’aumento delle tasse venga immediatamente bloccato, che l’iscrizione cautelativa venga mantenuta nella sua forma attuale e che il rettore, reo di aver portato avanti decine di provvedimenti palesemente anti-democratici e contrari ad una reale apertura dell’università a tutte le classi sociali, si dimetta immediatamente.

 collettivobiologiact@hotmail.it anche su facebook


MANDATE UNA MAIL CONTRO I PARCHEGGI A PAGAMENTO!!

Per denunciare alle autorità universitarie il nostro dissenso circa la spesa di 4€\giorno per parcheggiare le auto alla cittadella, VI INVITIAMO AD INVIARE UNA MAIL AL RETTORE E AGLI ALTRI ORGANI COMPETENTI.

NON COSTA NULLA E POTREBBE ESSERE EFFICACE!

 

Proponiamo di inviare una mail col testo che segue:

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All’attenzione del Rettore, del Garante d’Ateneo e all’ Area logistica e spazi al verde

 

Il sottoscritto XXXXXX XXXXXX,

studente dell’università di Catania, fa presente agli organi d’ateneo responsabili che la spesa di 4€ al giorno per il parcheggio degli automezzi alla cittadella universitaria (v. S.Sofia) è una tassa INSOSTENIBILE. Dopo l’aumento delle tasse degli scorsi anni ritengo che non sia giusto sobbarcare gli studenti di questa nuova tassa (che può arrivare a 1400€ l’anno).

Pertanto CHIEDO di ELIMINARE al più presto tale tassa con la pubblicazione di un nuovo decreto.

 

Grazie per la cortese attenzione,

 

XXXXXXX XXXXXX

 

Gli indirizzi a cui spedire la mail sono:

Rettore prof. A.Recca: rettorato@unict.it

Garante d’Ateneo prof. Emilio Giardina: giardina@mbox.unict.it

Area logistica e spazi al verde: ac.alosav@unict.it

 

 

SPERIAMO SIATE IN TANTI!

Collettivo Pantera Rossa


Approvato nuovo statuto d’ateneo: MENO DIRITTI PER GLI STUDENTI

Cania 087\11

Il collettivo di biologia “Pantera Rossa”, venuto a conoscenza del contenuto dello statuto d’ateneo che verrà approvato il 19 luglio 2011 dal senato accademico, ritiene indispensabili alcune precisazioni sui suoi contenuti.

Tre i punti fondamentali:

  • Rappresentanza studentesca all’interno del consiglio di dipartimento
  • Diritto allo studio
  • Graduale trasformazione dell’università pubblica in privata

Apprendiamo, senza stupore -conoscendo coloro che l’hanno formulato-, che lo statuto al momento prevede L’ASSENZA TOTALE DI RAPPRESENTANZA STUDENTESCA all’interno dell’organo più importante dei dipartimenti (che dal prossimo anno accademico sostituiranno le facoltà) che è il consiglio di dipartimento; 5 sono invece i rappresentanti degli studenti nella commissione paritetica dipartimentale che non ha però alcun potere decisionale.

Nello statuto la questione del diritto allo studio è trattata in maniera assolutamente troppo superficiale e senza chiari riferimenti a questioni tanto concrete quanto centrali quali i fondi per le borse di studio, le detrazioni per merito, sgravi fiscali ecc. Solo riferimenti teorici ai diritti degli studenti che non trovano riscontro in alcuna norma dettata dallo statuto.

Si riscontra in maniera inequivocabile la volontà di promuovere un processo di svilimento dell’università pubblica come centro di sviluppo culturale e formativo per ingigantirne invece l’aspetto aziendalistico. Cultura, ricerca, diritto allo studio sono solo elementi da amministrare economicamente nella maniera più proficua. L’università non è più centro di sviluppo culturale e democratico, ormai la gestione è affidata ad un rettore-amministratore con poteri decisionali sempre più forti. Gli studenti (come dimostrato dallo statuto) perdono il loro naturale diritto decisionale all’interno dell’università.

Come studenti impegnati in campo scientifico non possiamo non essere allarmati per la superficialità con cui vengono trattati nello statuto la ricerca e i ricercatori, fino ad oggi cardine dello sviluppo culturale ed economico del paese. È inoltre impensabile escludere dalla maggior parte degli organi d’ateneo una rappresentanza significativa dei ricercatori stabili e precari (come disposto dallo statuto).

Riteniamo che a questo punto gli studenti, esclusi quasi del tutto dagli organi dell’ateneo, abbiano diritto più che mai ad auto organizzarsi in modo libero ed autonomo scegliendo le forme di lotta che riterranno più opportune.

Denunciamo qui, come avvenuto alcuni mesi fa, le modalità con cui il rettore ha autonomamente e a propria discrezione eletto la commissione atta alla stesura dello statuto e

INVITIAMO GLI STUDENTI FACENTI PARTE DI TALE COMMISSIONE A INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE PER BLOCCARE L’APPROVAZIONE DELLO STATUTO CHE LEDE PROFONDAMENTE IL DIRITTO ALLO STUDIO E IL DIRITTO AD ESSERE RAPPRESENTATI DEGLI STUDENTI.

Collettivo di biologia “Pantera Rossa”


Eletta arbitrariamente la commissione per la stesura dello statuto d’ateneo

Il collettivo di biologia Pantera Rossa prende atto, con rammarico, di quanto segue:

il senato accademico oggi 312 ha eletto la commissione che deve redigere lo statuto d’ateneo che in buona sostanza regolamenta l’applicazione della riforma Gelmini e quindi è di grandissima importanza in quanto potrebbe in parte ridurre gli effetti devastanti della riforma sul nostro ateneo!

La legge non prevede chi e come debba eleggere la commissione, così prendiamo atto del fatto che il rettore A. Recca ha arbitrariamente deciso, insieme al senato accademico, cosa fare e come farlo, eleggendo la commissione senza interpellare tutte le categorie interessate (studenti in primis).

Come pensano di eleggere i due rappresentanti degli studenti che mancano ancora? Noi ci aspettiamo, almeno in questo caso, delle elezioni aperte a tutti gli studenti!

Prendiamo inoltre atto del fatto che in numerosi atenei del resto d’Italia la commissione è stata eletta (o lo sarà presto) con elezioni democratiche tra tutte le categorie interessate e non da una ristretta cerchia di fidatissimi che eseguono alla lettera ogni parola del rettore dando, peraltro, ulteriore prova della grande crisi democratica che vogliono portare avanti nell’ateneo catanese fino alle estreme conseguenze.

Simbolicamente il Movimento Studentesco Catanese ha incoronato il rettore A.Recca all’uscita dalla prima seduta della commissione (qui il video)

Collettivo di biologia “Pantera Rossa”

 

 


ALLA CITTADELLA PARCHEGGI A 4€ AL GIORNO! BOICOTTIAMO IL PARCHEGGIO A PAGAMENTO!

Il 9 novembre di quest’anno il rettore ha approvato un decreto che impone un regolamento circa le modalità di usufruizione dei parcheggi della cittadella e del CUS.

In poche parole:

-parcheggi a pagamento per le auto degli studenti all’esorbitante cifra di 2€ la mezza giornata (dalle ore 7,30 alle 14,30 e dalle 14,30 alle 21,30)

-multe di 30€ per i parcheggi al di fuori degli spazi consentiti per auto e moto e rimozione con multa di 60€ per i mezzi che portano intralcio alla circolazione -divieto di accesso agli spazi universitari ad auto non autorizzate esterne all’università

-nessuna responsabilità dell’università circa possibili danni e\o furti ai mezzi posteggiati all’interno.

Tutto ciò vuol dire che il rettore, forse per far cassa a spese nostre come sempre, ci IMPONE di pagare ALMENO 2€ al giorno tutti i giorni per andare a svolgere un nostro dovere oltretutto SENZA OFFRIRCI IN CAMBIO NESSUN SERVIZIO visto che l’università non si assume alcuna responsabilità sui mezzi.

Mentre i professori si godono i loro parcheggi personali gratuiti, noi siamo costretti a sborsare anche 60€ in più al mese per il parcheggio!

Ci hanno alzato le tasse e continueranno a farlo, ci costringono a pagare anche per posteggiare all’università e ci tolgono borse di studio, detrazioni sulle tasse per merito e servizi come mense e aule studio, NON PUO’ ANDARE AVANTI COSÌ!

 

VERGOGNA A QUESTO RETTORE CHE NON FA ALTRO CHE SCARICARE SUGLI STUDENTI IL CARICO DI UN BUCO FINANZIARIO CREATO DAL GOVERNO E DALLA GELMINI CHE PER ANNI LUI STESSO HA DIFESO A SPADA TRATTA!


Parere consiglio corso di laurea Sc. Biologiche sulla legge finanziaria 133 (tagli all’università)

La Facoltà di Scienze MM., FF. e NN. considerato l’evolversi della situazione universitaria alla luce dei recenti provvedimenti legislativi, facendo riferimento anche alla realtà locale, coglie l’occasione per affermare la centralità dell’istituzione Universitaria per quanto riguarda la Formazione e la Ricerca.

 

La Facoltà ritiene che lo Stato deve garantire l’esistenza di una Università pubblica, libera, autonoma ed indipendente da condizionamenti politici e di mercato. Con riferimento a ciò ritiene che la Facoltà di trasformazione in fondazioni delle Università come delineata con il d.l. 112 convertito in legge 133 del 6.8.2008 mentre costituisce un gravissimo attentato all’autonomia ed indipendenza delle Università pone i presupposti per un sostanziale aumento dei costi dell’istruzione universitaria sopportati dai cittadini con conseguente forte pregiudizio per il diritto allo studio.

 

La Facoltà pur prendendo atto della difficile situazione economica del nostro Paese ritiene che il sistema universitario non possa essere ulteriormente penalizzato da una diminuzione di fondi da destinare al funzionamento degli Atenei e/o alla promozione e svolgimento della ricerca scientifica. Ciò in quanto la natura stessa dell’istituzione universitaria e la sua missione sociale ne fanno organismo centrale nella promozione della crescita culturale e scientifica del paese, crescita che è un motore indispensabile per realizzare, attraverso l’innovazione e la ricerca di nuove tecnologie, l’improcrastinabile risanamento dell’economia italiana. Sulla scorta di quanto sopra, la Facoltà contesta con forza i recenti provvedimenti governativi che, improntati alla logica dei tagli alle spese (inutili o poco produttive), inserisce il sistema Università fra i destinatari di detti provvedimenti contestandogli la proliferazione dei Corsi di Studio (quale esempio di cattivo impiego di risorse), il basso valore del rapporto laureati/iscritti (quale indice di scarsa produttività), l’elevato rapporto Spesa fissa per il personale/ F.F.O. (quale indice di cattiva gestione delle risorse) ed, infine, l’obiettiva difficoltà che incontrano giovani meritevoli ad inserirsi con ruoli stabili nel campo della didattica e della ricerca scientifica quale conseguenza di una gestione dei concorsi di tipo baronale, nepotistica e lesiva del merito.

 

 

In merito alla proliferazione dei Corsi di Studio, certamente negativa nei suoi effetti, la Facoltà rileva che essa è il risultato dell’applicazione del D.M. 509 non adeguatamente guidata a livello ministeriale e, al contrario, notevolmente incoraggiata dalla formulazione del suddetto D.M.; ciò premesso la Facoltà rileva che il fatto non può essere portato quale esempio di cattivo impiego o sperpero di risorse in quanto l’applicazione del D.M. 509 da parte delle Università si è realizzato in regime di risorse economiche decrescenti (cfr. F.F.O. non adeguato alla ridefinizione operata a livello ministeriale delle retribuzioni del personale docente e non docente, alla rideterminazione dell’ammontare degli assegni di ricerca, delle borse di dottorato e, non ultimo, al tasso d’inflazione) e senza alcun incremento di risorse strutturali (aule, biblioteche, laboratori, ecc.).

 

Nello specifico, nel tempo, la Facoltà ha assistito impotente alla progressiva non restituzione delle risorse in essa liberatesi a seguito di cessazioni.In questo contesto la Facoltà osserva come i previsti tagli nel F.F.O. da trasferire all’Università, congiuntamente alla limitazione del turn over al 20% delle risorse che si libereranno a seguito di cessazioni e, in aggiunta, vincolato dal fatto che il numero di unità di personale che può essere assunto non superi il 20% di quello cessato, non produce, come si auspica da parte del legislatore, l’effetto di correggere e riqualificare l’offerta formativa, ma quello di svuotare senza possibilità di ricambio gli atenei della loro forza lavoro, sia per quanto attiene la componente docente che tecnico amministrativa, con la devastante prospettiva di portare a cessazione percorsi di formazione e tematiche di ricerca che potrebbero essere strategici nel processo di risanamento economico del paese.La Facoltà rileva che i tagli all’F.F.O e l’ampio blocco del turn over, ben lungi dal realizzare l’obiettivo governativo del rinnovo dal basso del sistema universitario e del rientro in esso dei tanti brillanti ricercatori che attualmente operano all’estero, produrrà, inevitabilmente, l’allontanamento dei giovani e di tante ottime menti dall’Università italiana e non realizzerà alcun rientro di cervelli.

 

I tagli all’F.F.O e l’ampio blocco del turn over, a seguito della naturalmente indotta diminuzione complessiva del numero dei docenti disponibili per gli Atenei, sul piano della didattica produrranno inoltre la contrazione della fruibilità dell’offerta formativa da parte degli studenti (eliminazione, a seguito della mancanza dei requisiti minimi, dei corsi duplicati per numero di studenti) e quindi una ulteriore contrazione del diritto allo studio già fortemente limitato dall’applicazione delle norme relative all’attuazione del D.M. 270/04.

 

I tagli all’F.F.O. e il blocco del turn over realizzerà una ulteriore e drammatica strozzatura nel già angusto percorso che conduce all’inserimento dei giovani nei ruoli stabili della docenza e della ricerca e la progressione nella carriera dei molti e brillanti docenti che attualmente operano nell’università. Tale strozzatura, inevitabilmente, quale che sia il procedimento selettivo adoperato per l’immissione nei ruoli universitari, lascerà fuori dal sistema la stragrande maggioranza dei pur meritevoli aspiranti, amplificando il loro malcontento e la loro sfiducia che oggi si traduce nella affermazione d’esistenza di un sistema di tipo baronale, nepotistico e lesivo del merito.In considerazione di quanto sopra esposto, la Facoltà esprime il parere che:- dal d.l. 112 convertito in legge 133 del 6.8.2008 andrebbero eliminate le parti che contemplano i tagli al F.F.O. delle Università e al turn over del suo personale;- sull’argomento venga aperta una ampia discussione che consenta di elaborare un piano organico di riforma e di rilancio del sistema pubblico delle Università con cui, valorizzando la funzione strategica dell’Università, se ne potenzino le disponibilità di risorse e le possibilità d’intervento finalizzate a fornire contributi alla soluzione della difficile situazione del paese;- i problemi che investono l’università italiana vengano trattati in un contesto noto e condiviso e non, come oggi fatto, inseriti in logiche di tagli indiscriminati di spesa. In tale contesto, occorre riflettere sulla revisione della Governance degli Atenei, accompagnata dall’istituzione di un adeguato sistema di valutazione delle attività didattiche e della ricerca. Appare altresì indispensabile individuare un nuovo trasparente sistema di reclutamento che fondandosi sulla valorizzazione del merito garantisca la permanenza dei migliori all’interno dell’Università e salvaguardi le specificità delle diverse sedi e la loro vocazione scientifica. – l’Ateneo adegui le proprie determinazioni programmatiche alle sopra esposte riflessioni ed apra un ampio e partecipato dibattito che permetta di valorizzare ed ottimizzare l’uso delle risorse disponibili.

 

 

Vi riporto anche la domanda che avevo fatto e che ha portato alla pubblicazione del documento sopra riportato:

 

Al Consiglio del corso di laurea in Sc. Biologiche

 

Il movimento studentesco “Cittadellainlotta” (nato a seguito dell’approvazione della legge 1338, del quale fanno parte tutte le facoltà scientifiche di Catania), con l’intenzione di pubblicare un dossier sulle conseguenze dei tagli al sistema universitario dell’Ateneo catanese, con particolare riferimento agli effetti sulla nostra facoltà,RICHIEDEal consiglio del corso di laurea in Scienze biologiche di prendere una posizione ufficiale sui provvedimenti legislativi che di qui a poco modificheranno lo stato di fatto degli Atenei italiani. Richiede inoltre di stilare un documento riguardante l’impatto dei tagli sulla qualità dell’attività didattica e sull’eccellenza della ricerca per quanto concerne il Corso di Laurea in Sc. Biologiche .

 

Catania 1939 Movimento studentesco “Cittadellainlotta”Il rappresentante del “Collettivo di Biologia”Arturo Mannino